Love Lory

Project Life 2017

Project LifeLoredana BucariaComment

Anche quest'anno, consuetudine ormai, e fortuna che non avevo fatto propositi, sono indietro nel racconto delle settimane del 2017, sto cercando di appuntare tutto in agenda e di fotografare, di avere la macchina fotografica sempre, o quasi,  con me... non sono la costanza fatta persona, tutt'altro, la routine, la stanchezza, alle volte la pigrizia mi prendono e non fotografo... spesso cerco di godermi più il momento che stare sempre lì a scattare... anche perché a dire il vero quando sono sola con il pupo che scappa di la e di qua non è la cosa più semplice del mondo ....ma poi mi rendo conto di non avere ricordi del momento che ho vissuto. Altre volte credo di non avere la giusta ispirazione a far foto, le solite foto casalinghe mi annoiano, le solite foto delle gite fuori porta mi annoiano, insomma mi sembra di scattare sempre le solite foto quindi ultimamente sono in cerca di idee, di ispirazione fotografica perchè pur essendo a casa ci sono infinite foto da poter scattare ho solo bisogno di trovare il giusto stimolo. 

Foto scattata a casa nel giorno della festa del papà, cercavo di fotografare il regalino che Andrea aveva fatto al nido per il papi ma niente da fare, mi  diceva " no mamma questo papi " e scappava via con la cornice fino a quando gli ho detto "Andrea mantieni la cornice così facciamo una foto" e finalmente sono riuscita ad immortalarlo con quei capelli scompigliati :) 

Il Project Life di quest'anno è pieno zeppo di elementi digitali mischiati ad abbellimenti, timbri, stickers, sto usando piccoli dettagli e scrivendo molto di più, in realtà scrivo sempre tanto adoro scrivere... quest'anno mi è presa così... lo stile Minimal di Paislee Press mi ha letteralmente contagiata!  Questa volta ho usato il kit Rainy Days in vendita nello shop The Lily-pad.  

Una pagina dedicata alla festa del papà 2017. Adoro vederli insieme e sono così simili... anche quando dormono! 

This year, it's usual over here, and luckily I did not start with particular intentions, I'm back in the story of the weeks of 2017, I'm trying to pin everything on my agenda and to take pictures, I try to  have the camera always , or nearly so, with me .. . no consistency personified, anything, routine, fatigue, laziness sometimes take me and I don't take  photographs ... I often try to enjoy the life time that instead to take pics pics pics  ... because to say the truth when I'm alone with my boy who runs wherever is not the easiest thing in the world taking pics.... but then I realize I have no memories of the time that I lived. Other times I think I don't have the right inspiration to take pictures, the usual housewives photos bore me, the usual photos of outings bore me, in fact I seem to always take the usual photos so lately I'm looking for fresh ideas, inspired by photography because despite being at home there are endless pictures you can take I just need to find the right stimulus.

Photo taken at home on the day of Father's Day, I tried to photograph the gift that Andrea had made at the nest for  his daddy but nothing to do, he told me "no mom this is for papi" and ran away with the frame until I told him "Andrea keep the frame so I take you  a picture", and finally he managed to immortalize him with that hair tousled :)

The Project Life this year is chock full of digital elements mixed with embellishments, stamps, stickers, I'm using small details and writing a lot more, actually I always write as I love writing ... this year I have taken so .. . Minimal style from Paislee the Press has literally plagued me! This time I used the Rainy Days kits for sale in the shop The Lily-pad.

A page dedicated to Father's Day, 2017. I love to see them together and they are so similar ... even when they sleep!

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L'intera pagina, blu, grigio, bianco e rosa mi piacciono tantissimo insieme.  Aggiunta di stickers e piccole frasi e il mio layout è completo:) 

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Questa faccenda degli inserti da dedicare a particolari ricorrenze e/o giorni mi sta sfuggendo di mano LOL!  Non demordo, riuscirò a recuperare tutti i racconti, devo solo trovare il modo di non crollare dal sonno dopo le 22,30 di sera ;) LOL  E voi a che punto siete con il Project Life 2017? 

Buona settimana :)

This affair of the inserts to dedicate to particular events and / or days to me is getting out of hand LOL! Not defeated, I can retrieve all the stories, I just have to find a way not to fall asleep after 22.30 pm;) LOL And you where you are in the Project Life 2017?

Have a good week :)

Monello - layout FDS

ScrapbookingLoredana BucariaComment

Sì! Il mio bimbotto è un monello. Un monello dagli occhi furbetti, un monello dolcissimo che ci fa dimenticare una giornata storta, che ci fa sentire meglio con un bacio o una carezza, ci sorprende di continuo, oggi parla tantissimo ed alle volte dice cose che non mi sarei mai aspettata "l'ho fatto per te mamma" o "sì mamma è una buona idea", mi fa morire, mi mette il buon umore sempre... certo ci fa anche impazzire eh... però la nostra famiglia esiste grazie a lui e fra milioni avrei scelto sempre e solo lui! 

Amo la fotografia, le foto esprimono molto di più di quanto si possa esprimere con le sole parole, non so se capita anche a voi, ma quando guardo una foto, un viso, degli occhi, riesco a "sentire", sentire sensazioni, emozioni, non vedo solo luci e colori. La fotografia è molto molto di più di luci e colori. Non potevo non legarmi allo scrapbooking, la mia ancora di salvezza in molti momenti, la mia valvola di sfogo in tanti altri, il mio angolo di paradiso, il mio posto nel mondo! 

Ed eccolo ritratto in una delle mie ultime pagine il monello! E' diventato il soggetto dei miei racconti, dei miei layout, delle mie giornate... mi riempie la vita! hihihi! Ho creato questa pagina  per la sfida della prima quindicina di Aprile de blog di Fiebre de Scrapbook, un'ottima occasione per scrappare questa foto e raccontarne la storia! Dritta dritta nel mio album 2017.

Yup! My Bimbotto is a brat. A brat from his eyes, a sweet rascal who makes us forget a bad day, he makes us feel better with a kiss or a caress, surprises us all the time, today a lot of talk and sometimes he says things that I would never have expected like 'I did it for you mom "or" mommy yes it is a good idea, "he strikes me, he puts me in a good mood always ... of course there is also crazy time huh ... but our family exists thanks to him and among millions I have always chosen him!

I love photography, the photos express much more than you can express in words, I do not know if it happens to you, but when I look at a photo, face, eyes, I can "feel" sensations, emotions I do not see only light and color. Photography is very much more than light and color. I could not not tie me to scrapbooking, my lifeline in many moments, my escape valve in so many others, my paradise, my place in the world!

And here he is portrayed in one of my last pages! He became the subject of my stories, my layout,of my days ... he fills my life! hihihi! I created this page for  the challenge of the first 15 days of April for the Fiebre de Scrapbook blog, an excellent opportunity to scrapbook this picture and tell the story! Straight straight in my album.

Materiali: Bazzill Bianco per sfondo e journaling, patterned paper Studio Calico, uno dei tanti kit che ho, ritagli vari della collezione Clara Baby Boy di Studio Calico; abbellimenti Freckled Fawn, Basic Grey, Studio Calico; digitali Paislee Press.

Materiali: Bazzill Bianco per sfondo e journaling, patterned paper Studio Calico, uno dei tanti kit che ho, ritagli vari della collezione Clara Baby Boy di Studio Calico; abbellimenti Freckled Fawn, Basic Grey, Studio Calico; digitali Paislee Press.

Trovo che uno sketch sia sempre un ottimo punto di partenza per un layout, per il Project Life, per un mini album, in realtà per una qualsiasi idea io abbia in mente. Tutto ha già il proprio posto e posso sbizzarrirmi a cambiare la composizione infine volte fino a trovare la mia preferita. Quando ho poco tempo o manco di ispirazione uno sketch è lo sprint che mi serve per iniziare.  Lo sketch della sfida mi faceva pensare a due patterned papers o ad una patterned e ad un cartoncino di fondo ma poi mi si è accesa una lampadina e ho voluto usare tanti piccoli pezzetti di carta, tanti abbellimenti, tanti piccoli dettagli che io adoro inserire.

I find that a sketch is always a good starting point for a layout, for the Life Project, a mini album, actually for any idea I have in mind. Everything has its place and I can play around to change the composition times until finally find my favorite. When I have little time or I don't have good ideas, a sketch is the sprint I need to get started. The sketch of the challenge made me think of two patterned papers or a patterned and a cardboard bottom but then  a light bulb is on and I wanted to use many small pieces of papers, many embellishments, many small details that I love to enter.

La sfida potete trovarla  qui e avrete la possibilità di vincere due dei bellissimi timbri di Vicki Boutin per American Crafts! Piatto ricco mi ci ficco! Ed ora il monello mi reclama ;) 

The challenge can be found here and you'll have the chance to win two beautiful stamps from Vicki Boutin for American Crafts! Rich dish shove me! And now the rascal claims me;) Have a wonderful evening!

 

 

La casa dei nonni

Loredana BucariaComment

I MIEI nonni!

La casa dei nonni l'ho sempre immaginata come l'ho vissuta sin da bambina, una seconda casa, un rifugio dove cercare consiglio, dove trovare le "bebbelle", dove guardare un cartone animato o giocare a carte, è stata così per tanti anni! Proprio come l'avevo sempre immaginata. Un posto in cui ci si possa sentire al sicuro, ci si possa sentire coccolati e amati! È stata per molti versi così .

Quando c'è qualcosa che mi fa stare male, qualcosa che non mi fa chiudere occhio io scrivo per sfogare la rabbia, per sfogare la delusione, l'amarezza, la tristezza, è il mio modo silenzioso per buttar fuori ciò che ho dentro, ciò che per troppo tempo e lunghi anni ho tenuto dentro.   

La casa dei miei nonni materni è stata una seconda casa per ben 37 anni della mia vita ed ora che si avvicina il momento in cui io, i miei fratelli, mio marito, mio figlio e mia madre ci separeremo da un pezzo della nostra vita, da ricordi belli e brutti, da una parte di noi, voglio che almeno su questo blog  io possa  tornarci ogni volta che vorrò.

E' stata la casa in cui ho vissuto tutti i natali e le pasque, chiudo gli occhi e posso ancora sentire  il profumo delle pizzette fritte con il pomodoro sopra che faceva la nonna, c'è stato il momento in cui avevo un quaderno, il quaderno delle ricette, io le dicevo "nonna  scriviamo le ricette delle pizzette e dei calzoncini ripieni" e ci mettevamo lì in cucina, lei iniziava a farmi vedere come prepararle ed io scrivevo e la osservavo attentamente. Ricordo che io ed i miei fratelli "scendevamo giù" e andavamo dritti nella cucina dove c'era il mobile delle leccornie, il mobile in cui c'erano le bebbelle: le merendine e le caramlle! Le Elak... mmmm buonissime! Trovavamo sempre un trancino o una crostata del mulino bianco ad aspettarci. Guardavamo dalle finestre il treno che passava, giocavamo a fare casette di carta, facevamo i compiti, ci fermavamo lì per un succulento pranzo di frittata alle formiche .... hihihih arte culinaria o solo per stare in compagnia. Arrivavamo giù e magari il nonno era sulla sua poltrona a leggere il mattino che comprava ogni giorno, un rituale, e la nonna a sferruzzare, era bravissima! Lui, mio nonno, scriveva divinamente... tantissime volte io e i miei fratelli ci siamo fatti aiutare a scrivere qualche bel tema per prendere dei gran bei voti a scuola hihihih aveva un talento smisurato! Suonava il pianoforte! Era un uomo di fede! Mia nonna era una donnina piccina piccina che racchiudeva in sè tante virtù ... non solo ovviamente ... ma di lei ho sicuramente preso l'essere un po' vanitosa, abbinare borsa, scarpe, orecchini, vestiti me lo ha sicuramente trasmesso lei. Lei non usciva mai di casa in disordine. Ricordo quando andavamo insieme a quello che un tempo era definito "il centro commerciale" per vedere una borsa nuova o una giacca di pelle al negozio "sotto la cumana".

I miei nonni erano il ritratto dell'amore, facevano tutto insieme sempre, cadevano anche insieme, hahahahaha, non si lasciavano mai! Con il crescere mi ha sempre spaventato il pensiero della loro morte, del fatto che si sarebbero dovuti in qualche modo separare.  

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Mio nonno era un personaggio, aveva tante fissazioni, indimenticabile la sua "spallata micidiale " alla porta di casa con cui si assicurava che fosse sul serio chiusa prima di partire per la Calabria o uscire,  il suo tic alla spalla che ogni tanto,anche mentre camminava, alzava, il suo "Loredana a nonno a te lo posso dire, ormai sei grande... avevo solo 10 anni... , non dormire nel letto di mamma e papà potrebbero esserci gli spermatozoi.... mio padre era un super eroe evidentemente! Hihihihi  o ancora l'episodio in cui perse la fede nuziale che pensava fosse scivolata nel lavandino a causa del "diavolo" e miracolosamente Massimo ritrovo, un angelo! 

Ricordo il giorno più bello dell'anno, il 24 dicembre in cui aspettavamo con ansia arrivasse babbo natale.... noi tre, impazienti che la cena finisse, venivano portati dal salone in cucina ed aspettavamo di sentire qualche rumore.. eh si perché babbo natale bussava alla porta non passava per il camino...e poi all'improvviso ecco quel rumore, eccitazione e felicità, aprivamo la porta della cucina e via, scappavamo di corsa in salone a vedere cosa Babbo Natale avesse lasciato in dono per noi! Era magico!  La casa dei nonni, dei miei nonni, è stata magia pura per tanti tanti anni! Compleanni, domeniche, Natale, estati, perché anche lì erano con noi,  Pasque abbiamo vissuto una vita insieme a loro!

I miei nonni materni sono stati nel bene e nel male dei secondi genitori, pregi e difetti come tutti,  crescendo mi sono scontrata con loro, loro troppo abituati ad una figlia remissiva, ad uno zerbino troppe volte calpestato per dimostrazione di gratitudine eccessiva,  ad un genero che per amore ha sopportato anche di essere definito "uno che fa dormire ospiti in un albergo dove" chiavano le coppiette" , testuali parole che non dimenticherò mai! Mio nonno era anche questo! Troppo presenti, invadenti molto spesso e fuori luogo ma mai cattivi, mai attaccati ai soldi, mai materialisti.

L'infanzia, l'adolescenza sono fasi della vita da vivere appieno, poi si cresce e crescendo purtroppo scopri altre angolazioni, ti accorgi di cose che non riuscivi a vedere, a capire, quella casa ha significato tanta felicità per me ma anche tanti tanti momenti di scontro, di emergenza. Ho visto e vissuto tanti momenti non troppo felici, dai pianti continui di mia nonna che non vedeva un figlio, ai natali in cui c'eravamo solo noi tre nipoti e mia madre e mio padre, in quei momenti mi chiedevo perché! Capivo dagli atteggiamenti spesso invadenti e oppressivi dei miei nonni che c'era ragione di allontanarsi da loro ma non capivo perché non avevo zii e cugini da vivere!  Cosa avevamo fatto di sbagliato io ed i miei fratelli? Erano "cose dei grandi"  che a noi piccoli non sono state mai spiegate! Un buco, un buco enorme dai 15/16 ai 34 anni che non potrà mai essere colmato, il tempo non torna indietro e gli errori si pagano. 

Ricordi belli e ricordi brutti, ricordi di sangue che zampillava dalla gamba di mio nonno  che Massimo raccolse, ricordi di badanti cacciate da me che avevo solo 26 anni e da mio fratello 24, che avevamo perso da pochi mesi nostro padre! Nessun punto di riferimento maschile nelle nostre vite dopo la morte di mio padre, nessuno avrebbe potuto sostituirlo ma nessuno si è interessato a farlo! Avevamo solo 22, 24 e 26 anni,una madre succube dei propri genitori, genitori che psicologicamente cercavano di tenerla sotto controllo, che ogni giorno ci diceva che preferiva morire, un figlio perso a pochi anni di vita con un tumore ed un marito appena morto e nessuno, nessuno!!! ha provato ad essere un punto di riferimento maschile per noi, nessuno! Oggi, dopo 11 anni dalla morte di mio padre, un uomo che non era perfetto ma che mi ha insegnato ad amare la vita, a rispettare il prossimo, a sorridere, a dire la verità, benché cruda possa essere, oggi, so di aver fatto tutto il possibile come figlia di mio padre e nipote dei miei nonni, noi 4 nipoti incluso Massimo, abbiamo fatto per i miei nonni cose che avrebbe dovuto fare un figlio, non un nipote, ma un figlio!!! Ed ora??? Ora è tardi per fare i figli, figlio non è colui che può solo arrogare diritti, ha tanti doveri!!!

Tanti ricordi di questa casa porterò nel cuore,  una casa dal grande significato, che sarebbe stato bello avere in famiglia, il Dio Soldo oggigiorno conta più di qualsiasi altra fede, si fa a gara a chi si lamenta di più, a chi ha meno per essere compatito, si fa inno alla  trasparenza, alla lealtà ma solo per il proprio tornaconto, in fin dei conti non c'è limite all'indecenza ed alla vergogna!

Tanti ricordi che ho e porterò con me, anche tutti quelli che non ho, che non mi hanno dato la possibilità di avere negli anni della mia infanzia, adolescenza, gioventù, sarebbe stato bello.  

Ricorderò per sempre il balcone con le piante della nonna, la nonna adorava le piante, tornando da scuola spesso la vedevo innaffiare, i tendini arancio e marrone che abbassavano d'estate per creare quel freschino piacevole,

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Il salone con il pianoforte che nonno era solito strimpellare:)  il tavolo in cristallo sul quale  abbiamo mangiato per anni e sotto il quale abbiamo sbattuto la testa innumerevoli volte, i quadri, le foto, i profumi delle tende, gli spostamenti di mobili che i nonni ogni tanto facevano. La sedia blu dove mio nonno negli ultimi anni si è seduto a scrivere.

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Va via un altro pezzo della mia famiglia, una casa non ha solo un valore materiale, ha un significato molto più profondo ma solo chi ha un cuore tenero, solo chi l'ha veramente vissuta quella casa può comprendere.  

La casa dei MIEI nonni!